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Pietra Lavorata

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Museo della Pietra Lavorata

Storia

Nata nel 1992 la Mostra della Pietra vuole promuovere e far conoscere l’antico e importante lavoro dei maestri scalpellini che con la loro forza e il loro sudore ci fanno conoscere il vero significato della vita. Strada diventa così il paese della Pietra Lavorata, un paese in cui sono cresciute vere dinastie di artigiani che con i loro manufatti hanno impreziosito case e palazzi di tante città toscane. Strada e la pietra, un connubio importante, un legame indissolubile che ogni due anni porta con sé il fascino e la magia di una rassegna dalle mille sfaccettature conosci.

5 - Museo della Pietra Lavorata - Centro d'interpretazione Ecomuseo della Pietra

IL MUSEO DELLA PIETRA LAVORATA nasce quale centro di interpretazione dell’ECOMUSEO DELLA PIETRA. Si pone infatti come obiettivo quello di studiare, documentare, interpretare e tramandare il variegato patrimonio diffusolegato alla pietra, nelle sue componenti materiali ed immateriali, presente nella valle del Solano e nel Casentino in generale.

Attraverso modalità di carattere partecipativo, in coerenza con la missione ecomuseale, si propone di andare a recuperare memorie, aspirazioni e creatività non solo dei testimoni locali ma anche di altre categorie di attori e fruitori: mondo della scuola, categorie produttive, artisti, associazionismo locale, con rimando anche ad altre esperienze esterne al comprensorio

L’individuazione degli elementi oggetto di patrimonializzazione e valorizzazione è stato effettuato attraverso due percorsi comunicanti:
-la realizzazione di studi e ricerche da parte di ricercatori dell’università degli Studi di Firenze- Cattedra di Archeologia Medievale. Parallelamente alle indagini sono state effettuati momenti di ricognizione (archeologia leggera) con la partecipazione degli abitanti, oltre a momenti di scavo e indagine territoriale.
-recupero dei saperi “non esperti” presenti sul territorio attraverso modalità partecipative. Questo è stato ottenuto attraverso:
-definizione di una MAPPA DI COMUNITA’ che, anche se ha coinvolto solo la parte superore della Valle del Solano, ha permesso comunque di identificare segni e testimonianze significative per gli abitanti, oggetto anche di precisi interventi di recupero e valorizzazione.
-percorso di lavoro condotto direttamente con le famiglie degli scalpellini che ha consentito di raccogliere informazioni, documenti, memorie ed ha  portato alla creazione di una mostra temporanea nell’estate del 2011.

Va ricordato, tuttavia, che la funzione ed il ruolo di un progetto come l’EcoMuseo non si esaurisce nella dimensione espositiva ma si sostanzia e si articola nel sistema di relazioni e progettualità che sarà in grado di esplicitare nel suo percorso, nelle sensibilità che sarà in grado di stimolare, nella difesa e nel recupero degli innumerevoli, avvolte umili e ignorati aspetti del nostro patrimonio culturale

LE SEZIONI DEL PERCORSO ESPOSITIVO
Il museo è accolto negli spazi dell'ex chiesa del Collegio dei salesiani ubicato a Strada in Casentino, comune di Castel San Niccolò.Un percorso di visita tocca alcune emergenze architettoniche del paese tra cui la pieve romanica di San Martino a Vado, il castello di San Niccolò e la chiesa sconsacrata ubicata nel medesimo borgo medievale che accoglie il laboratorio didattico.
Il Centro di interpretazione assume un ruolo di riferimento nel quale acquisire informazioni e chiavi
di lettura per poi procedere alla scoperta del territorio e delle sue emergenze e peculiarità.
Il percorso espositivo, con altrettanti rimandi al territorio, si articola in sezioni:

• GENIUS LOCI Il paesaggio, le piccole opere tradizionali della quotidianità, l’immaginario locale.

• MEDIEVO DI PIETRA Dopo una breve presentazione del medioevo in Casentino, vengono presentati modalità di lavoro e criteri interpretativi propri dell’archeologia medievale insieme ad
alcuni manufatti di pietra particolarmente rappresentativi della Valle del Solano.

• GLI SCALPELLINI DI STRADA IN CASENTINO Storia, manufatti, lavoro, testimonianze,
legate alle famiglie dedite da generazioni alla lavorazione della pietra.

• L’ARTE DELLA PIETRA OGGI Iniziative di valorizzazione e itinerari di visita.Completano il percorso alcune “stazioni multimediali” dedicate al “paesaggio sonoro” e alla presentazione di documenti filmatiraccolti nell’ambito del progetto “Banca della Memoria” della Mediateca del Casentino.


Proposta didattica per le scuole
Segni di pietra……il paesaggio della valle del Solano dal medioevo ai giorni nostri
Il percorso didattico dedicato pietra parte dalla nuova struttura ecomuseale denominata Ecomuseo della pietra lavorata per poi uscire sul territorio alla scoperta delle testimonianze materiali e immateriali che documentano lo stretto legame tra pietra, la cultura e il paesaggio della valle del Solano. Visita guidata animata al paese di Strada ai monumenti storici di maggiore interesse (Castello dei Conti Guidi di Castel San Niccolò, Pieve Romanica, Logge del grano) e all’antico mulino ad acqua Grifoni di Pagliericcio. Visita con dimostrazione presso i laboratori artigianali degli scalpellini di Strada dove gli alunni  potranno assistere alla tradizionale lavorazione manuale della pietra.

 
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